Gwangju: Le donne della rana italiana

BARCELONA, SPAIN - JULY 28: Fabio Scozzoli of Italy competes competes during the Swimming Men's 100m Breaststoke Semifinal 2 on day nine of the 15th FINA World Championships at Palau Sant Jordi on July 28, 2013 in Barcelona, Spain. (Photo by Clive Rose/Getty Images)

Appuntamento numero 2 con la scoperta del mondo del nuoto e con l'approfondimento delle gare del campionato mondiale di Gwangju: la rana.

Dal 2000, la rana ha rappresentato uno stile che ha contraddistinto la nostra nazione: la doppietta di Domenico Fioravanti alle Olimpiadi di Sydney 2000 nei 100 e 200 rana è sicuramente stata uno degli imput più significativi per il nuoto di questo inizio millennio.

A Gwangju la rana era rappresentata, tra gli altri, dal capitano della spedizione, Fabio Scozzoli, romagnolo e specialista della rana più veloce, che ha abbassato il record italiano nelle semifinali, dal ventenne Nicolò Martinenghi, simile come caratteristiche al più maturo capitano e da una ricca sezione femminile che ha conquistato un bronzo ed un argento: parliamo proprio di Martina Carraro che sale sul terzo gradino del podio realizzando il record italiano nei 100 rana con il tempo di 1'06''36 e la giovanissima sorpresa Benedetta Pilato che sale sul secondo gradino del podio ad un soffio dal tempo dell'oro, dopo aver realizzato il record italiano nelle batterie. E' infatti Benedetta la donna più veloce di sempre nella rana che rompe il muro dei 30 secondi e nuota con una frequenza supersonica un 50 rana in 29 secondi e 98 centesimi.

Riviviamo le emozioni delle nostre atlete!
Guarda la gara di Martina
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