L’attività in acqua snellisce e tonifica: falso mito o verità?


A chi, dopo mesi di allenamenti, non è capitato di domandarsi se per il dimagrimento sia realmente utile l’attività in acqua?
Precisiamo anzitutto una cosa: il dimagrimento e la tonificazione non si raggiungono con lo stesso tipo di allenamento; se è vero che entrambi hanno come comune denominatore un miglioramento dell’aspetto fisico, i due percorsi si differenziano e non poco, sia per tipologia che per fine.
Una cosa però è certa: per entrambi, l’attività in acqua può essere un’ottima alleata e dare risultati eccezionali; il segreto consiste nel buon utilizzo della materia stessa: se mi abbandono all’acqua galleggio naturalmente, e con una minima propulsione scivolo, percorrendo in modo estremante economico anche 30 o 40 vasche. Risultati? Zero o lievemente percepibili.

Per utilizzare l’acqua sfruttandone al massimo le qualità allenanti, occorre opporre alla stessa una forza sviluppata dal nostro corpo (dai muscoli) che imprima una pressione sul liquido tale che l’acqua sembri durissima da spostare: questo principio è seguito dai nuotatori di alto livello che per velocizzare la loro nuotata aumentano la pressione di arti superiori e gambe sull’acqua, ottenendo anche una resistenza quadruplicata rispetto ad un movimento base: con lo stesso movimento posso quindi "spostare 4 kg o 16 kg".

Ma come si impara quello che i coach americani chiamano “the feeling of water”?
Qualche allievo potrebbe sentire la resistenza in modo naturale, magari per esperienze fatte ai corsi di nuoto da bambino, ma se non provi fatica quando ti approcci all’elemento acqua, chiedi ai nostri tecnici o trainer di seguirti: il tempo di allenamento diventerà estremamente più efficace, consumerai più calorie e i muscoli acquisiranno vigore!