Quantità vs qualità: come vi allenate in piscina?

Che siate principianti o esperti nuotatori, la domanda che attanaglia spesso chi inizia un allenamento è se focalizzarsi sulla qualità o sulla quantità di esercizi da svolgere.
Nell’allenamento di quantità ci si concentra principalmente sui chilometri nuotati, quindi il numero di vasche, senza particolare attenzione alla tecnica, all’esecuzione ottimale degli stili e ai ritmi di nuoto.
Nell’allenamento di qualità invece è fondamentale cercare di perfezionare l’esecuzione delle varie fasi di nuoto, il che può comportare anche una variazione nella velocità e diversi esercizi specifici per ogni stile.

Se sia meglio un tipo di allenamento o l’altro in realtà dipende molto da voi, dalla vostra forma fisica e le vostre abilità tecniche, la vostra età, il tempo che avete a disposizione e, naturalmente, dagli obiettivi che volete raggiungere. Non c’è quindi una “risposta esatta” alla domanda “allenamenti di quantità o di qualità”, ma possiamo darvi comunque qualche consiglio per valutare al meglio il tipo di preparazione da effettuare.

Se siete all’inizio e volete imparare bene le caratteristiche dei vari stili, vi occorreranno certamente esercizi mirati all’apprendimento e, man mano, al perfezionamento costante delle varie tecniche di nuoto, ma anche al potenziamento dei muscoli che vi permetterebbe migliori performance in un’eventuale competizione. Si tratta di esercizi specifici e più impegnativi che richiedono un lavoro prevalentemente anaerobico.

Se invece non siete particolarmente interessati alla tecnica ma avete voglia (e tempo) di fare una serie di vasche senza troppo sforzo e concentrazione, magari con l’unico scopo di fare attività aerobica per perdere qualche chilo, allora per voi è più utile un allenamento di quantità, meno impegnativo dal punto di vista muscolare, ma più efficace ad esempio per bruciare grassi.

L’ideale, per chi è interessato al nuoto a livello agonistico, è alternare le due tipologie di allenamento, così da raffinare la tecnica senza tralasciare lo sviluppo muscolare, entrambi gli aspetti fondamentali per una buona prestazione.

In ogni caso, che il vostro allenamento sia di quantità o di qualità o un mix dei due, che sia di solo mezz’ora o più lungo, che sia una volta a settimana o più frequente, finalizzato alle gare o ad un semplice svago in acqua, vi consigliamo di non tralasciare mai la fase di riscaldamento prima dell’allenamento vero e proprio, e di defaticamento alla fine. In questo modo rischierete meno problemi di crampi e altri dolori muscolari durante gli esercizi o nei giorni successivi!