Variare gli stili in allenamento: perché?

Il nuoto è un’attività completa che dà grandi benefici: dalle spalle alle gambe, i differenti stili di nuoto esistenti permettono di allenare tutte le parti del corpo.
I muscoli coinvolti nel nuoto sono diversi.

Le braccia sono senza dubbio gli arti principali utilizzati nel nuoto: il loro compito è di trasferire la potenza dei muscoli dorsali e pettorali a mani ed avambracci che hanno il compito di trasferire tale forza in acqua, permettendo l’avanzamento.
Anche la coordinazione tra braccia e gambe è fondamentale, non solo per galleggiare ma anche per nuotare più velocemente; in questo i muscoli del tronco, soprattutto gli addominali, giocano un ruolo centrale.
Oltre che per spingere il corpo in avanti e favorire il galleggiamento, i muscoli delle gambe sono importanti specialmente durante le gare, per le partenze e le virate che richiedono molta energia.

Crawl, dorso, rana, delfino richiedono di volta in volta il lavoro di alcuni muscoli rispetto ad altri.

• Il crawl, comunemente (ed erroneamente) chiamato stile libero, fortifica i glutei e l’addome, così come le spalle e i pettorali.

• Il dorso tonifica la schiena, rinforzando le spalle e anche gambe.

• La rana è uno stile semplice ma un po’ più faticoso, che richiede un notevole lavoro delle gambe, rassodando cosce e glutei.

• Il delfino, anche chiamato farfalla, indicato per nuotatori più esperti, coinvolge i muscoli di tutto il corpo, permettendo di allenare gambe, braccia petto, addome.

Alternare i vari stili è quindi importante per un allenamento completo e per potenziare tutta la muscolatura.